venerdì 29 novembre 2013

Esperimenti in digitale





domenica 24 novembre 2013

Ci vuole un fiore


Per fare un tavolo ci vuole il legno

per fare il legno ci vuole l'albero
per fare l'albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole un fiore
ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,
per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re.



Per fare un fiore ci vuole un ramo
per fare il ramo ci vuole l'albero
per fare l'albero ci vuole il bosco
per fare il bosco ci vuole il monte
per fare il monte ci vuol la terra
per far la terra vi Vuole un fiore
per fare tutto ci vuole un fio-r-e



Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l'albero
per fare l'albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole il fiore
ci vuole il fiore, ci vuole il fiore,
per fare tutto ci vuole un fio-o-re.



Mappe mentali


venerdì 22 novembre 2013

I sogni son desideri

i sogni son desideri
di felicita'
nel sogno non hai pensieri
esprimi con sincerità
si vede chissà se un giorno
la sorte non ti arriderà
tu sogna e spera fermamente
dimentica il presente
e il sogno realtà diverrà.

domenica 17 novembre 2013

Il rumore dell'anima


Vi voglio raccontare la storia di una ragazzina che non sapeva parlare, sarò molto breve nel raccontarla perché in fondo non c'è molto da dire.
La ragazzina era assai carina, aveva lunghi capelli color nocciola e due occhi grandi e verdi, non sapeva bene comunicare col prossimo, trovava che la gente fosse assai sciocca, diceva sempre tante banalità.
E cosi la ragazzina crescendo decise che avrebbe consumato solo 10 parole per ogni persona che avrebbe incontrato nel suo cammino.
Un bel giorno la ragazzina che ormai era diventata una ragazza si trovò seduta su uno scoglio vicino al mare, lì incontrò un ragazzotto dalla pelle scura che sembrava un principe persiano. La ragazza si avvicinò e capì che neanche il ragazzotto era di grandi parole e cosi lo invitò a sedersi sugli scogli insieme a lei.
Alla ragazza si accese una lampadina e capì che con lui avrebbe avuto la possibilità di parlare e farsi finalmente ascoltare. Cosi la ragazza cominciò a parlare, tanto. A tutt'oggi la ragazza continua a parlare col suo bellissimo ragazzotto dalla pelle scura.

venerdì 15 novembre 2013

Filastrocca Gianni Rodari "La Bella Addormentata"




Le favole dove stanno?

Ce n'è una in ogni cosa:

nel legno del tavolino,
nel bicchiere, nella rosa.
La favola sta lì dentro
da tanto tempo, e non parla:
è una bella addormentata
e bisogna risvegliarla.
Ma se un principe, o un poeta,
a baciarla non verrà,
un bimbo la sua favola
invano aspetterà

martedì 12 novembre 2013

Cappuccetto Rosso di Jakob e Wilhelm Grimm


C'era una volta una cara ragazzina; solo a vederla le volevan tutti bene, e specialmente la nonna, che non sapeva più cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e, poiché le donava tanto ch'essa non volle più portare altro, la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso.
Un giorno sua madre le disse:
- Vieni, Cappuccetto Rosso, eccoti un pezzo di focaccia e una bottiglia di vino, portali alla nonna; è debole e malata e si ristorerà. Mettiti in via prima che faccia troppo caldo; e, quando sei fuori, va' da brava, senza uscir di strada; se no, cadi e rompi la bottiglia e la nonna resta a mani vuote. E quando entri nella sua stanza, non dimenticare di dir buon giorno invece di curiosare in tutti gli angoli.
-Farò tutto per bene, - disse Cappuccetto Rosso alla mamma e le diede la mano.
Ma la nonna abitava fuori, nel bosco, a una mezz'ora dal villaggio. E quando giunse nel bosco, Cappuccetto Rosso incontrò il lupo. Ma non sapeva che fosse una bestia tanto cattiva e non ebbe paura.
- Buon giorno, Cappuccetto Rosso, - egli disse.
- Grazie, lupo.
- Dove vai cosi presto, Cappuccetto Rosso?
- Dalla nonna.
- Cos 'hai sotto il grembiule?
- Vino e focaccia: ieri abbiamo cotto il pane; così la nonna, che è debole e malata, se la godrà un po' e si rinforzerà.
- Dove abita la tua nonna, Cappuccetto Rosso?
- A un buon quarto d'ora di qui, nel bosco, sotto le tre grosse querce; là c'è la sua casa, è sotto la macchia di noccioli, lo saprai già, - disse Cappuccetto Rosso.
Il lupo pensava: " Questa bimba tenerella è un grasso boccone, sarà più saporita della vecchia; se sei furbo, le acchiappi tutt'e due". Fece un pezzetto di strada vicino a Cappuccetto Rosso, poi disse:
- Vedi, Cappuccetto Rosso, quanti bei fiori? perché non ti guardi intorno? Credo che non senti neppure come cantano dolcemente gli uccellini! Te ne vai tutta contegnosa, come se andassi a scuola, ed è così allegro fuori nel bosco!
Cappuccetto Rosso alzò gli occhi e quando vide i raggi di sole danzare attraverso gli alberi, e tutto intorno pieno di bei fiori, pensò: " Se porto alla nonna un mazzo fresco, le farà piacere; è tanto presto, che arrivo ancora in tempo ". Dal sentiero corse nel bosco in cerca di fiori. E quando ne aveva colto uno, credeva che più in là ce ne fosse uno più bello e ci correva e si addentrava sempre più nel bosco.
Ma il lupo andò difilato alla casa della nonna e bussò alla porta.
- Chi è?
- Cappuccetto Rosso, che ti porta vino e focaccia; apri. - Alza il saliscendi, - gridò la nonna: - io son troppo debole e non posso levarmi.
Il lupo alzò il saliscendi, la porta si spalancò e, senza dir molto, egli andò dritto a letto della nonna e la ingoiò.
Poi si mise le sue vesti e la cuffia, si coricò nel letto e tirò le coperte .. Ma Cappuccetto Rosso aveva girato in cerca di fiori, e quando n'ebbe raccolti tanti che più non ne poteva portare, si ricordò della nonna e S'incamminò. Si meravigliò che la porta fosse spalancata ed entrando nella stanza ebbe un'impressione cosi strana che pensò:

 " Oh, Dio mio, oggi, che paura! e di solito sto cosi volentieri con la nonna! " Esclamò:
- Buon giorno! - ma non ebbe risposta.
Allora s'avvicinò al letto e scostò le cortine: la nonna era coricata, con la cuffia abbassata sulla faccia e aveva un aspetto strano.
- Oh, nonna, che orecchie grosse!
- Per sentirti meglio.
- Oh, nonna, che occhi grossi!
- Per vederti meglio.
- Oh, nonna, che grosse mani!
- Per meglio afferrarti.
- Ma, nonna, che bocca spaventosa!
- Per meglio divorarti!.
E subito il lupo balzò dal letto e ingoiò il povero Cappuccetto Rosso.
Saziato il suo appetito, si rimise a letto, s'addormentò e cominciò a russare sonoramente.
Proprio allora passò li davanti il cacciatore e pensò: " Come russa la vecchia! devo darle un'occhiata, potrebbe star male ".
Entrò nella stanza e, avvicinatosi al letto, vide il lupo.
- Eccoti qua, vecchio impenitente, - disse, - è un pezzo che ti cerco.
Stava per puntare lo schioppo, ma gli venne in mente che il lupo avesse mangiato la nonna e che si potesse ancora salvarla: non sparò, ma prese un paio di forbici e cominciò a tagliare la pancia del lupo addormentato. Dopo due tagli, vide brillare il cappuccetto rosso, e dopo altri due la bambina saltò fuori gridando:
- Che paura ho avuto! com'era buio nel ventre del lupo!
Poi venne fuori anche la vecchia nonna, ancor viva, benché respirasse a stento. E Cappuccetto Rosso corse a prender dei pietroni, con cui riempirono la pancia del lupo; e quando egli si svegliò fece per correr via, ma le pietre erano cosi pesanti che subito s'accasciò e cadde morto.
Erano contenti tutti e tre: il cacciatore scuoiò il lupo e si portò via la pelle; la nonna mangiò la focaccia e bevve il vino che aveva portato Cappuccetto Rosso, e si rianimò; ma Cappuccetto Rosso pensava: " Mai più correrai sola nel bosco, lontano dal sentiero, quando la mamma te l'ha proibito ".

Il faro


lunedì 11 novembre 2013

Illustrazioni di fantasia








Presentazioni

Rosalba Cutrano, nata a Palermo nel 1987. Diploma di scuola superiore conseguito nel 2007 presso l’istituto statale d’arte “Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara” di Palermo. Dal 2007 al 2010 ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Palermo.
La sua espressione artistica ha finora riguardato perlopiù opere pittoriche di genere astratto rivolte ad un tema di identità femminile. Ha partecipato ad alcune mostre collettive prima a Palermo e poi in Toscana. Negli ultimi tempi si è appassionata alle illustrazioni cercando di approfondire le sue conoscenze. studiando le illustrazioni degli altri artisti e migliorando le proprie capacità sviluppando una propria tecnica e stile. L’interesse per le illustrazioni è la conseguenza di una costante ricerca artistica che coinvolge il mondo dei bambini: una pittura legata alla fantasia, alla giocosità, al modo stesso dei bambini di disegnare, giocare ed esprimersi senza doversi vergognare, liberi dai dettami estetici presenti nella vita e nell’arte degli adulti.
Partecipazione ai seguenti eventi artistici:
• Mostra collettiva “From-To, il ponte e le sue metafore”, 7-8 novembre 2008 presso il Teatro Montevergini di Palermo.
• Mostra collettiva “Il ballo delle debuttanti” curata da Marco Cingolani, dal 19 dicembre 2008 al 1 febbraio 2009 presso galleria “Spazio Cannatella” di Palermo.
• Mostra collettiva “Toccami, guardami e leggimi” curata da Marco Cingolani, dal 8 maggio al 31 maggio 2009 presso galleria “Spazio Cannatella” di Palermo.
• Live painting “Giardino artistico” dal 1 al 3 aprile 2011 durante la manifestazione “Pisa in Fiore” di Pisa.
• Mostra concorso “Il Ghibellino” dal 31 aprile al 14 maggio 2011 presso il Circolo Arti Figurative di Empoli (FI).
• Mostra mercato “Quel che non è” dal 13 al 15 maggio 2011 presso il Real Collegio di Lucca.
• Mostra collettiva “La percezione del vuoto” dal 22 ottobre al 30 ottobre 2011 presso Spazio Moderno di Arona (NO).
• Mostra collettiva “Bang On! Contest” il 26 agosto 2012 presso Polo culturale “Artemisia” di Capannori (LU).
• Mostra collettiva itinerante “Micro&Book” il 2 marzo 2013 presso “Atelier Chagall” di Milano.